• Instagram Social Icon

Seguici su Instagram

© 2018 by Scuderia Centro Nord
 

MARCATTILJ -GIAMMARINO

Campioni Regolarità a media d'Italia 2018

MARCATTILJ -GIAMMARINO

Campioni d'Italia Regolarità a media 2018

Il 1 Febbraio 2019 partiranno da Milano a bordo della loro Triumph TR2 del 1954 equipaggio Paolo Marcattilj e Francesco Giammarino vincitori del Campionato Italiano a regolarità a media 2018. Francesco Giammarino ci racconta  la stagione 2018  che lo ha visto protagonista già dalle prime battute.

La stagione 2018 per me è stata ricca di risultati molto positivi sia in campo nazionale che internazionale.

Partiamo da febbraio con l'ottimo risultato al Rally di Montecarlo 2018 con la Triumph TR2 del 1954 a fianco di Paolo Marcattilj: la vittoria ottenuta nella classe 1 (quella che riunisce le vetture più "anziane" costruite prima del 1961) è un risultato ancora più prestigioso se si considera che rappresenta anche il 13° posto assoluto su oltre 320 equipaggi partecipanti.

Quest'anno tuttavia un'altro importante obiettivo era rappresentato dalla prima edizione del Campionato Italiano di Rally di regolarità a media: per la prima volta la Federazione sportiva automobilistica Aci Sport ha deciso di inserire questa specialità, così diffusa all'estero ma molto meno in Italia, tra i campionati nazionali. Sempre con Paolo Marcattilj e con il supporto di Porsche Classic Team abbiamo deciso di prendere parte all'intero campionato con la performante Porsche 911 T del 1967 con cui qualche anno fa abbiamo vinto il Rally Acropolis in Grecia. Il campionato è iniziato con il Rally dei Laghi a Varese , gara resa particolarmente difficile dalla pioggia e dalla neve il cui risultato è rimasto a lungo sub-judice (tuttavia seppure con ritardo, ci è stata riconosciuta alla fine la vittoria assoluta). E' seguito poi il Rally di Sanremo dove non abbiamo affatto brillato concludendo a punti ma solo noni e poi il Rally Campagnolo a Vicenza dove siamo comunque saliti sul podio con un terzo posto ma dove abbiamo fatto alcuni piccoli errori che ci hanno escluso dai giochi per la vittoria. A questo punto, a metà campionato, servivano ulteriori successi per poter puntare al titolo, successi che sono arrivati nelle tre gare finali: la prestigiosa Targa Florio in Sicilia, il Rally della Lana a Biella ed infine la certezza matematica del titolo con la vittoria al Rally dell'Isola d'Elba. 

Da segnalare inoltre il percorso di collaborazione intrapreso con Porsche Classic Team con cui abbiamo realizzato una serie di eventi formativi teorici e pratici che hanno portato alcuni appassionati proprietari di vetture Porsche d'epoca ad approfondire la conoscenza delle gare per auto storiche, percorso che ha portato alla creazione di un Team che ha partecipato ufficialmente con tre equipaggi al Rally dell'Elba dove, all'esordio, ha conquistato la prestigiosa Coppa delle Scuderie.

La stagione per me è stata arricchita da altri successi importanti nelle più veloci gare VHRS francesi dove con Giorgio Schon e la potente Porsche Carrera Gr.4 del Team Balletti abbiamo vinto brillantemente il Rally di Grasse e conquistato un importante secondo posto in quella che ritengo la gara più impegnativa in assoluto; Il Tour de Corse Historique (una settimana intera sulle difficili strade della Corsica con concorrenti veramente forti...).Successo infine anche al Rally di Antibes: vittoria che abbiamo ottenuto, contro ogni previsione, con la piccola Alfa Romeo Giulia 1.300 di Giorgio Schon contro vetture molto più performanti.

Anche nella regolarità classica italiana ho avuto il piacere di affiancare in alcune gare Luciano Cacioli sulla piccola Autobianchi A112 Abarth dove abbiamo conquistato una bella vittoria nella Coppa della Valle d'Aosta a settembre.

Ora l'attenzione, come ormai tradizione negli ultimi anni, va tutta alla preparazione della prossima edizione del Rally di Montecarlo Historique: partenza il 1° febbraio 2019: l'equipaggio e la vettura sono gli stessi del 2018 ma quest'anno ci sono due importanti novità: per la prima volta dopo molti decenni AC Monaco ha previsto una partenza anche da Milano per cui avremo il piacere di allinearci in piazza Duomo con altri 70 equipaggi che hanno scelto la località italiana come città di partenza (oltre a Glasgow, Reims, Bad Hombourg, Barcellona, Montecarlo ed Atene). Seconda novità, più tecnica, è l'aumentata difficoltà creata quest'anno dagli organizzatori che non forniscono le lunghezze delle prove speciali non indicando il preciso punto di arrivo di ciascuna prova il che complica parecchio il gioco e necessita di una preparazione molto attenta e accurata.La nostra vettura ad oggi è ancora in fase di preparazione ed in particolare abbiamo scelto per questa edizione una configurazione con rapporti al cambio più corti al fine di migliorare la performance soprattutto in uscita dalle curve più lente e nei tratti di salita ripida. Nei prossimi giorni effettueremo i test per un totale di circa 2.500 km. in 4/5 giorni circa con la speranza che la neve, per ora non ancora scesa sul percorso di gara, non si faccia vedere proprio durante i test (ricordo che lo scorso anno in ricognizione abbiamo passato un pomeriggio innevati in un fossato dalle parti di Valence per poi concludere in bellezza con un appoggio non troppo morbido contro la pala di un grosso spazzaneve ad Entrevaux nelle montagne sopra a Nizza).  

LA GARA

L’edizione 2019 è caratterizzata da prove lunghe e complesse che, se in buona parte riprendono prove già fatte gli anni scorsi, per altri versi l’organizzatore propone soluzioni nuove e mediamente molto lunghe. La prima prova (ZR 1 Montauban – Saint Andrè de Rosans) di 49 km, che arriva dopo crica 16 ore di lungo trasferimento dalle città di partenza, aprirà le danze il 2 Febbraio: si tratta di una prova complessa con 5 passi e tratti da interpretare con attenzione. La prova più lunga in assoluto si farà il 3 febbraio ed è la n. 3 La Croze – Antaigues di oltre 57 km. che tuttavia, a parte un tratto iniziale stretto e tortuoso, non presenta grandi difficoltà e non dovrebbe essere innveata. Nello stesso giorno ci sarà anche la prova di Burzet, sempre infida e, ad oggi, tutta innveata: si farà in una nuova versione più complessa e più lunga (49 km). Da non dimenticare nel 3° giorno di gara il mitico Col de l’Echarasson (ZR 7) con la strada forestale stretta e di solito ricoperta di neve e nella stessa giornata la ZR 9 Col de Meneè che sia nella parte in salita che in quella seguente in discesa è di solito completamente ghiacciata. Le più difficili sembrano comunque essere le ultime due prove della manifestazione : la Zr 14 Col de Braus / La Bollene Vesubie , 35 km di curve micidiali di cui 17 tornanti in salita che portano a Peira Cava ed il passaggio sul Col de Turini: rappresenterà un bel banco di prova per chi aspira ad un risultato di alta classifica.Anche l’ultima prova la ZR 15 Lantosque / Luceram sarà veramente tosta da farsi, sia nella parte in salita, stretta e spesso ghiacciata, sia nella discesa verso Luceram, larga ma costellata di tornanti.

Entrambe le prove poi si faranno di notte, quindi la difiicoltà aumenta…

LE RICOGNIZIONI

Abbiamo fatto le ricognizioni in dicembre (4 giorni circa compresa andata e ritorno dall’Italia): mediamente non abbiamo trovato fondi difficili il che ci ha consentito di fare un buon lavoro di valutazione delle distanze e dei riferimenti. Abbiamo registrato moltissime informazioni che andranno ad arricchire un road book che contiene non solo le distanze ed i riferimenti di percoso ma anche note “rallystiche” per i tratti più difiicili. Quest’anno l’organizzatore non fornisce le distanze delle prove rendendo tutto più difficile, quindi si è reso necessario valutare con particolare attenzione le misure ottenute per poi effettuare le giuste calibrazioni in gara. Porteremo in gara tre tipi di pneumatici: Michelin invernali termiche tradizionali per i tratti non innevati , Pneus Sisteron parzialmente chiodate per terreni misti con placche di ghiaccio e neve compatta e Pneus Burzet strette e completamente chiodate per condizioni di neve totale.